Rete Sicania
I Luoghi della Sicilia
Diciassette tesori. Dai templi che parlavano greco al cioccolato che parla azteco. Il viaggio che cambia chi lo fa.
Non è una classifica. Non è una guida. È una mappa affettiva: i diciassette luoghi che, messi uno accanto all’altro, raccontano cos’è davvero la Sicilia. Tre millenni di civiltà, tre climi diversi, venticinquemila chilometri quadrati che custodiscono il Mediterraneo intero.
Agrigento
Capitale italiana della Cultura 2025. La Valle dei Templi è patrimonio UNESCO. Qui Pirandello immaginò sei personaggi in cerca d’autore guardando il mare.
Taormina
La perla del Mediterraneo. Dal Teatro Greco l’Etna sembra a portata di mano, e Isola Bella ai tuoi piedi è un acquerello fatto di scogli.
Le Eolie
Sette isole, sette mondi. Patrimonio UNESCO dell’umanità per la vulcanologia: Stromboli erutta dal Neolitico e gli abitanti dormono lo stesso.
Mirto
Borgo dei Nebrodi tirrenici, tra i monti e il mare di Capo d’Orlando. Una delle perle del network in espansione di Rete Sicania.
Gela
Il Museo Archeologico custodisce la Nave Greca del V secolo a.C., uno dei rari relitti antichi al mondo arrivati fino a noi. Qui sbarcò la Magna Grecia.
Siracusa e Ortigia
Patrimonio UNESCO. Il Teatro Greco scolpito nella roccia ospita tragedie da venticinque secoli, e Ortigia è un’isola dentro un’isola: la città antica che galleggia sul mare.
Selinunte e le Cave di Cusa
Il parco archeologico più grande d’Europa. Alle Cave di Cusa le colonne sono ancora lì, mai estratte, mai partite: un cantiere greco interrotto duemilacinquecento anni fa.
Erice e Segesta
Erice è il borgo medievale sospeso a 750 metri, con la nebbia che ne fa una città di Avalon siciliana. Segesta è il tempio dorico più solo del mondo, in mezzo a una vallata che non gli appartiene.
Cefalù
Il Duomo normanno è patrimonio UNESCO. Il mare cristallino bagna la costa tirrenica. E alle spalle, le Madonie si aprono come una porta che invita a salire.
Piazza Armerina
La Villa Romana del Casale custodisce 3.500 metri quadri di mosaici UNESCO. Le “Ragazze in bikini” sportive del IV secolo a.C. ti aspettano nei loro pavimenti.
Pantelleria
L’isola del vento. I dammusi di pietra lavica, i capperi che crescono sui muretti, le terme naturali a cielo aperto. Riserva di Stato, l’altra Sicilia che parla africano.
Marsala e le Saline
Il Marsala DOC nei bagli storici. Le saline di Trapani al tramonto: una scacchiera di sale rosa, mulini a vento, e i fenicotteri che fanno tappa qui prima dell’Africa.
Modica
Il cioccolato di Modica IGP si lavora ancora a freddo, come glielo insegnarono gli Aztechi tramite gli spagnoli. E il barocco UNESCO della Val di Noto fa da scenografia.
Ragusa e Noto
Le due capitali del Val di Noto, patrimonio UNESCO. Ricostruite dopo il terremoto del 1693 in barocco siciliano, sono diventate la scenografia naturale del Commissario Montalbano.
Caltagirone e Santo Stefano di Camastra
Le due capitali della ceramica siciliana. A Caltagirone la Scalinata di Santa Maria del Monte conta 142 gradini, ognuno con una maiolica diversa. A Santo Stefano la ceramica diventa marchio di un’economia intera.
San Marco d’Alunzio
L’antica Aluntium dei Greci, sui Nebrodi tirrenici. Marmo rosso, ventidue chiese, e una vista che si perde verso le Eolie. Tra i borghi più belli d’Italia, prossimo ingresso nel network.
San Vito Lo Capo e lo Zingaro
La costa più bella della Sicilia. La spiaggia bianca di San Vito incorniciata dal Monte Monaco. E la Riserva dello Zingaro: sette chilometri di sentiero costiero senza una sola strada.
Diciassette luoghi. Tre millenni. Una sola isola che li tiene tutti insieme. Questa è la Sicania che ti aspetta.
Vieni a vivere la Sicania
Scopri il network dei Comuni che hanno scelto di raccontare questa terra. Insieme.